Architettura  &  Arte  in  Italia  durante il Fascismo

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Il giorno 10 febbraio è il giorno del ricordo di ciò che successe ai nostri connazionali nelle terre dell' Italia orientale.

La violenza, la crudeltà e le barbare uccisioni di tanti e tanti Italiani da parte dei comunisti italiani e slavi non sono riuscite a cancellare l'anima italiana di quelle terre.

Sono stato di recente e vi assicuro ci si sentirebbe a casa se non fosse per quella lingua dai suoni gutturali e per quel modo d'essere sgarbati degli occupanti slavi.

Probabilmente noi abbiamo commesso degli errori e dovremmo chiedere scusa per le offese, che abbiamo loro provocato.

Forse potremmo convivere in pace e progredire assieme, ma siamo così diversi da loro..........

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cari amici il 10 febbraio si ricorderà lo sterminio della popolazione Italiana effettuata dai comunisti italiani e titini nelle terre italiane della Venezia Giulia, d' Istria e Dalmazia. In quanto a disumanità i comunisti non furono da meno dei nazisti.

Dedichiamo ai nostri poveri morti un pensiero.

Chers amis,  nous nous souviendrons de l'extermination de la population Italienne par les communistes italiens et slaves de Tito sur les terres italiennes de la Vénétie Julienne, de l'Istrie et de la Dalmatie. Quant à l'inhumanité, les communistes n'étaient pas moins que les nazis.

Nous dédions une pensée à nos pauvres morts.

Dear friends  we will remember the extermination of the Italian population carried out by the Italian and Tito's slavs communists in the Italian lands of Venezia Giulia, Istria and Dalmatia. As for inhumanity the communists were not less than the Nazis.

We dedicate a thought to our poor dead.

Queridos amigos, recordaremos el exterminio de la población italiana llevado a cabo por comunistas italianos y l'eslavos de Tito en las tierras italianas de Venezia Giulia, Istria y Dalmacia. En cuanto a la inhumanidad, los comunistas no eran menos que los nazis.

Dedicamos un pensamiento a nuestros pobres muertos.

 

 

Visita il sito : http://comitatoonoranzecadutidirovetta.blogspot.it/


 

 

 

Cari Amici dobbiamo mobilitarci ed inviare quante più "mails" possibili al Signor sindaco di Brescia

 affinché il lodevole progetto di rimettere la famosa statua del "Bigio",

opera del grande scultore Arturo Dazzi,

nella sua collocazione d'origine in Piazza della Vittoria, senza farsi fuorviare dalle manifestazioni dei soliti "italioti", che si oppongono a tutto, a prescindere.

 

<sindaco@comune.brescia.it>

Ho sentito dell'intenzione, meritevole,del signor Sindaco di Brescia di voler ricollocare al suo posto  la statua del Bigio.
Puntuali si sono sollevate le qualunquerie ad opera dei soliti antifascisti che non capiscono che l'arte è arte anche se collocata in un periodo storico che è piuttosto controverso. La storia deve servire ad evitare gli errori del passato ed a migliorare ciò che, sempre nel passato, è stato fatto di buono. La statua del Bigio è bellissima, sobria, imponente, esprime fierezza,fa parte della storia della città e deve tornare al suo posto; chi teme il periodo storico a cui è riconducibile la realizzazione della statua deve dimostrare che non sono state fatte le bonifiche di immensi territori, che non è stato fatto l'acquedotto Pugliese, che non sono stati costruiti innumerevoli ospedali, tribunali, scuole, palazzi, strade, ponti, dopolavori, centri sportivi, che non sono state istituite le pensioni, che non è stata introdotta l'assistenza sanitaria, l'assistenza legale, l'assistenza alle madri ed ai bambini, le colonie marine e montane, che il debito pubblico in soli 18 mesi è sceso dal 160% al 60% ecc.......troppo comodo prendersela con le cose e non dimostrare che la società Italiana ha avuto molto dal governo di Mussolini tanto che perfino gli Stati Uniti d'America, nel 1930, mandarono una delegazione a studiare le leggi sociali fasciste; troppo comodo rompere i fasci ornamentali e tenersi i palazzi !
Cordialmente

(testo di Micheli dott. Aldebrano)

 

(questa è una traccia, ma voi potete scrivere quello che ritenete più opportuno, ci mancherebbe )

 

 

segnalate  al  Fai  le  COLONIE  MARINE  DI  RIMINI  E  RICCIONE .  grazie

 

 

Abbiamo cominciato a caricare su YOU  TUBE brevi filmati che trattano argomenti relativi al "nostro" sito.

Ci trovate su YOU TUBE sotto lo pseudonimo di San Benedetto, oppure digitando direttamente i titoli dei filmati.

Al momento sono stati caricati:

"Roma stadio dei marmi 2015" ---  "imola fascio 2015" ---  "rodi terme di kalithea 2015" ---  "roma stadio dei marmi 2015 second"

"Riccione Colonia Reggiana" --- "Rimini fascista"

P.S. Troverete anche altri filmati "prova" che non riguardano il sito, ma che potrebbero ugualmente piacervi.

 

Hemos comenzado a subir a YouTube cortometrajes que abordan temas relacionados con "nuestro" sitio.
Usted puede encontrarnos en YOU TUBE bajo el seudónimo de San Benedetto, o mediante la introducción de los títulos de las películas.
En el momento en que se cargaron:

"Roma stadio dei marmi 2015" ---   "imola fascio 2015"  ---  "rodi terme di kalithea 2015" --- "roma stadio dei marmi 2015 second"

"Riccione Colonia Reggiana" --- "Rimini fascista"

P.S.  Usted también encontrará otras películas de "prueba" que no es el sitio, pero que también se podía complacer.

 

 

Nous avons commencé à charger sur YouTube courts métrages qui traitent de sujets liés à "notre" site.
Vous pouvez nous trouver sur You Tube sous le pseudonyme de San Benedetto, ou en entrant les titres des films.
Au moment où ils ont été chargés:

"Roma stadio dei marmi 2015" ---  "imola fascio 2015" --- "rodi terme di kalithea 2015"  --- "roma stadio dei marmi 2015 second"

"Riccione Colonia Reggiana" --- "Rimini fascista"

Post-scriptum Vous trouverez également d'autres films "test" qui ne est pas le site, mais cela pourrait aussi vous plaire.

 

 

STIAMO PREPARANDO LE PETIZIONI DA SPEDIRE AI SINDACI DI RIMINI E RICCIONE PER IL RECUPERO FILOLOGICO DELLE COLONIE MARINE SITUATE NEI LORO COMUNI,

ESSE SONO LASCIATE IN UNO STATO DI DEGRADO BIASIMEVOLE ALLA FACCIA DELLA "CAPITALE DEL TURISMO" E DELLA "PERLA VERDE".

I POPOLI CIVILI AMANO IL LORO PATRIMONIO ARTISTICO.............NOI NO.