ARTE  ITALIANA  DEL  '900

 Architettura  &  Arte  in  Italia  durante il Fascismo

  Borgo Schirò Giacomo 

( Palermo )

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Giacomo Schirò (Minu Skiroi in albanese; Piana degli Albanesi, 23 novembre 1901  Piana degli Albanesi, 23 luglio 1920) è stato un militare italiano di etnia arbëreshë.

 

File:Giacomo Schirò.gif

 

«Ispirato ad alti sentimenti di patriottismo e di civismo, tenne testa risolutamente a una turba di sovversivi, che vilmente lo avevano aggredito, proferendo parole di vilipendio al Re e alla patria. Dopo essersi difeso accanitamente con la baionetta, colpendo

 anche uno degli avversari, sopraffatto dal numero e respinto dentro la sala di un circolo, cadde crivellato da ben cinquantatré ferite. Abbandonato a terra morente, ebbe la forza suprema di trascinarsi per la sala e di raccogliere una bandiera nazionale,

 strappata e buttata a terra da quei forsennati, e di avvolgersi in essa. Fulgido esempio del più puro eroismo emise l'ultimo respiro stretto ancora tra le pieghe del glorioso simbolo, riconsacrato dal suo sangue generoso.»

 Piana dei Greci, 23 luglio 1920

 

 

Il regime fascista negli anni trenta, allo scopo di favorire la colonizzazione del latifondo in certe zone della Sicilia, fece costruire alcuni borghi, tra cui Borgo Schirò, con l'intento di consentire ai contadini ad abitare vicino alle terre da coltivare. 


    Il Borgo comprendeva una trentina di abitazioni, tra cui la chiesa con la canonica, la scuola, un negozio di generi alimentari, un salone, l'ambulatorio medico, ecc. Per alcuni decenni il paese è stato abitato da un centinaio di contadini, ma i lotti, di pochi ettari, a loro

 assegnati non sono stati sufficienti a frenare l'emigrazione di massa.


      Negli anni Settanta il villaggio si era praticamente spopolato, rimase aperto solo il negozio di generi alimentari e la chiesa. Con l'abbandono degli alloggi, iniziarono le ruberie ai quali  non si sottrasse la chiesa locale, che è stata rapinata delle statue e degli arredi. A

 seguito di questi fatti anche il prete è stato costretto ad abbandonare la parrocchia.

 
     Agli inizi del 2000 del Borgo Schirò rimane una piazza deserta circondata da abitazioni vuote con i serramenti rimossi o distrutti, con cornicioni e muri lesionati e pericolanti, illuminazione e segnaletica inesistente e con la vegetazione che ha aggredito marciapiedi e

 cortili.


     In questa borgo fantasma, nel 1997, gli studenti della prima cattedra di pittura dell'Accademia delle Belle Arti di Palermo, hanno ricoperto le pareti delle alloggi di Murales .

 

 

Molte delle foto sono di Tullio Oddo, mentre la regia è di Sarino La Placa.

 

 

 

 

 

Borgo Schirò - 1940

Arch. Manetti Cusa G.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

BORGO SCHIRO'  SI TROVA ANCHE NELLA     PAGINA DELLA VERGOGNA